L’amore platonico e carnale tra un animale morente e un bellissimo efebo
Sta molto stretto, il redivivo caso “Roman Polanski”, nei confini dell’alternativa secca galera-santificazione, e lo dico non avendo una gran propensione giustificazionista verso il regista e il suo lontano stupro di una tredicenne – stupro è, stupro rimane e, per quanto si voglia dipingere la ragazzina come “emancipata”, una tredicenne resta una bambina, senza nulla togliere né al genio cinematografico di Polanski né all’assurdità del volerlo mandare in carcere oggi, in presenza di un precedente accordo tra le parti e del “lasciatemi in pace” detto in questi giorni dalla vittima.

Marianna Rizzini è nata e cresciuta a Roma, tra il liceo Visconti e l'Università La Sapienza, assorbendo forse i tic di entrambi gli ambienti, ma più del Visconti che della Sapienza. Per fortuna l'hanno spedita per tempo a Milano, anche se poi è tornata indietro. Lavora al Foglio dai primi anni del Millennio e scrive per lo più ritratti di personaggi politici o articoli su sinistre sinistrate, Cinque Stelle e populisti del web, ma può capitare la paginata che non ti aspetti (strani individui, perfetti sconosciuti, storie improbabili, robot, film, cartoni animati). E' nata in una famiglia pazza, ma con il senno di poi neanche tanto. Vive a Trastevere, è mamma di Tea, esce volentieri, non è un asso dei fornelli.
